Presentazione del corso

Il corso di studio in Lingue per la cooperazione internazionale rappresenta un percorso innovativo e marcatamente interdisciplinare, nato per rispondere alle sfide globali contemporanee. Il suo obiettivo principale è formare professionisti capaci di operare con successo nell'ambito della mediazione linguistica e culturale, con una sensibilità specifica verso la cooperazione internazionale, lo sviluppo sostenibile e la gestione dei fenomeni migratori. Il cuore del programma è una solida preparazione linguistica che prevede lo studio avanzato della lingua inglese e di una seconda lingua a scelta tra francese, spagnolo, tedesco, russo, arabo e giapponese.

La didattica integra saperi diversi, dalla comunicazione alle scienze umane per l’ambiente, includendo discipline giuridiche, economiche, storiche e antropologiche in prospettiva comparativa. Il percorso è ulteriormente arricchito da laboratori didattici e tirocini mirati che connettono la teoria alla pratica professionale, grazie al contributo e al coinvolgimento attivo di stakeholders provenienti dal mondo della cooperazione, con qualificata esperienza sul campo.

I laureati si propongono come figure di alto profilo, strutturate nelle competenze linguistiche ed esperte nella comprensione delle implicazioni culturali e delle questioni socio-ecologiche. Grazie alla conoscenza storica, geografica, antropologica e giuridica dei principali ambiti di policy dell’Unione Europea e della cooperazione internazionale, gli iscritti acquisiscono le competenze necessarie per supportare programmi di mediazione linguistica e culturale, percorsi di educazione ambientale e di integrazione/inclusione, organizzazione di scambi culturali, strategie di comunicazione.

Sbocchi occupazionali
Le opportunità di carriera sono vaste e variegate, spaziando tra il settore pubblico, privato e il no-profit: 
- ONG e istituzioni internazionali per la cooperazione e gli aiuti allo sviluppo.
- Aziende e multinazionali che operano sui mercati esteri.
- Enti pubblici e privato impegnati nel turismo sostenibile, nelle politiche di integrazione e inclusione, nell’educazione ambientale e nella gestione del territorio.
- Case editrici, centri di ricerca e istituzioni culturali volte a facilitare scambi e partenariati internazionali.