Tesi di laurea

Ecco alcuni possibili argomenti per tesi di laurea.

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Sono interessato a seguire tesi su temi come le fake-news, le teorie della cospirazione, in generale il legame tra linguaggio e crisi della democrazia (populismo, demagogia). Questo è un argomento che si presta anche a prove finali per la triennale.

Altri temi adatti anche per la triennale:

1) come l'identtà individuale e la realtà sociale sono costruiti dal linguaggio (da performativi);

2) la reputazione sociale nell'epoca dei digital media;

3) "credere qualcosa", "formare una credenza" significano sempre la stessa cosa? ci sono stati di credenza "deboli" in cui crediamo e non crediamo allo stesso tempo? e possibile ingannare se stessi?

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L'indagine su cosa è la comprensione, cosa intendiamo quando diciamo "Tizio ha compreso / non ha compreso quel che ho detto", quando parliamo di "comprensione del testo" e così via. Ci sono varie direzioni possibili, più filosofiche e più linguistico-cognitive. Vi darò alcuni esempi, con qualche indicazione di lettura: tenete presente che si tratta di esempi solo indicativi, e che i rinvii hanno valori molto diversi tra loro.

Nella prima direzione, è possibile analizzare autori classici come Wittgenstein (http://www.minerva.mic.ul.ie/vol4/chomsky.html), ma anche più recenti come Recanati (https://philpapers.org/rec/RECDRF).

Nella seconda, è possibile esplorare la questione in termini più generali, che ci portano ad una riflessione sui fondamenti stessi delle scienze cognitive (https://en.wikipedia.org/wiki/Understanding) (http://www.cambridge.org/it/academic/subjects/psychology/cognition/compr...), o in termini più specifici, ad esempio affrontando la questione di cosa vuol dire, come si valuta e si migliora, la comprensione di testi (http://www2.nefec.org/learn/teacher/elementary/comprehension/research/wh...) (https://www.rand.org/content/dam/rand/pubs/monograph_reports/MR1465/MR14...) (http://www.frankserafini.com/publications/serafini-rethink-comp.pdf).

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Un tema differente, anche se indirettamente collegato, è quello della razionalità e del ragionamento, e dei suoi limiti. Tema sterminato: recentemente, ci sono alcuni interessanti sviluppi che enfatizzano la dimensione sociale del ragionamento (https://www.amazon.com/Enigma-Reason-Hugo-Mercier/dp/0674368304/ref=sr_1...) (https://www.amazon.com/Knowledge-Illusion-Never-Think-Alone/dp/039918435...).

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Ragionare vuol dire fare inferenze. Le inferenze sono alla base di alcune teorie filosofiche dei concetti (vedi Brandom: http://www.hup.harvard.edu/catalog.php?isbn=9780674006928), e di alcune teorie cognitive dei significati (vedi Marconi: https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=sched...). Recentemente è uscito un libro molto stimolante sulla questione (https://global.oup.com/academic/product/imagination-and-convention-97801...).

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La natura della cognizione, il "marchio del cognitivo/del mentale": un tema che riguarda le fondamenta stesse della scienza cognitiva. Tema oggi molto dibattuto (la cognizione esige rappresentazioni? si svolge dentro il cervello, o anche fuori di esso? ecc.), un ottimo punto di partenza può essere questo recente numero di Synthese: https://link.springer.com/journal/11229/194/11/page/1.


Data di pubblicazione: 01/11/2017

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