
Claudia CANTALE
Ricercatrice abilitata per la seconda fascia in sociologia dei processi Culturali e Comunicativi. Ricercatrice (RTDa) in servizio presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania da marzo 2020 a marzo 2025, dove ha svolto attività di ricerca in sociologia dei media digitali e sociologia digitale. La principale area di indagine è relativa alle conseguenze del capitalismo delle piattaforme sulle pratiche delle comunità digitali e delle culture giovanili digitali. Ha pubblicato articoli scientifici e monografie sulle comunità di lettori e scrittori online nelle piattaforme digitali. Si è occupata di comunicazione della cultura e dello spettacolo. Nel 2019 ha pubblicato per Ledizioni Gli Uomini e I testi e nel 2024 per Carocci Romance e Social reading. Comunità in rete tra piattaforme e algoritmi. Dal 2020 è parte del comitato scientifico del CINUM - Centro di Informatica Umanistica (Catania - Italia). Dal 2024 fa parte di GENUS - Centro interdisciplinare di Studi di Genere. Per nomina del Dipartimento di Scienze Umanistiche (Unict) è stata Communication Supervisor per le collezioni dell’ Archivio del Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini (Sicilia - Italia), museo del Sistema Museale d’Ateneo (SIMUA). Ha svolto attività di ricerca e didattica all’estero presso il Dipartimento di filologia e comunicazione dell’Università di Alcalà de Henares (Madrid). Attualmente svolge incarichi si insegnamento presso i dipartimenti di Scienze Umanistiche e Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, attività di ricerca e consulenza per gli enti del terzo settore.
l campo di ricerca di Claudia Cantale è relativo alla sociologia del media digitali e la sociologia digitale, in particolare sulla partecipazione e sulla creatività digitale e sulle culture algoritmiche, nella cornice del metaprocesso della mediatizzazione. L’attenzione è rivolta a ciò che le persone fanno con le piattaforme e, allo stesso tempo, al modo in cui l’architettura tecnologica organizza la visibilità, orienta i comportamenti e influenza la produzione culturale. La sua ricerca analizza dunque il rapporto tra innovazione tecnologica e cambiamento sociale, concentrandosi sui processi attraverso cui dati, algoritmi e architetture di piattaforma incidono sulle pratiche comunicative e culturali, sulle relazioni sociali, sulla sperimentazione delle identità, sulle asimmetrie di potere, sulle discriminazioni e sulle forme di partecipazione pubblica.
I lavori principali si collocano in un’area riconducibile alla sociologia della lettura, che prende in esame la formazione delle comunità di lettori e scrittori online, la circolazione dei testi e il modo in cui gli algoritmi influenzano gusti, visibilità e pratiche culturali. Queste ricerche adottano una prospettiva femminista e una lettura critica del capitalismo delle piattaforme.
In questa direzione si sviluppano anche le ricerche dedicate all’influencer culture e alle industrie creative, insieme alle più recenti pubblicazioni sull’intelligenza artificiale generativa e sul suo impatto sui processi di produzione, circolazione e riconoscimento dei contenuti culturali.
Un’ulteriore area di interesse riguarda la sociologia visuale, entro cui si collocano i lavori sui memory studies e sul patrimonio culturale. L’uso degli archivi fotografici come fonti per ricostruire migrazioni, memoria collettiva, trasformazioni dello spazio urbano e forme di appartenenza alla città costituisce il cuore del progetto dell’archivio digitale Imagine Antico Corso, nel quale la documentazione privata contribuisce a una lettura pubblica e condivisa della storia locale.
Sul piano metodologico, i lavori si fondano principalmente su approcci qualitativi riconducibili ai digital methods, con una particolare attenzione alla netnografia e all’etnografia digitale, affiancate da strumenti più tradizionali, come le interviste in profondità. La sua traiettoria di ricerca si è progressivamente spostata dalle Digital Humanities verso lo studio delle comunità di piattaforma, mantenendo centrale il tema della partecipazione culturale.
Esami Sociologia delle comunicazioni di Massa
Gli esami di Sociologia delle Comunicazioni di Massa previsti per giovedì 17 settembre 2026 si terranno in aula A8 con apertura dell'appello alle ore 9:00.
| Data | Studente | Argomento della tesi |
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